Ecodesign
La svolta normativa del footwear
Il settore della moda, e di conseguenza quello del footwear, sta vivendo un momento di svolta profonda. Le nuove direttive europee E.P.R., E.S.P.R., C.S.R.D. stanno ridefinendo l’intero settore verso un modello di produzione circolare e trasparente.
ESPR, EPR, CSRD: da valore reputazionale a requisito operativo.
Normative
Servono tracciabilità, dati verificabili e coerenza documentale. Re.Nova guida il processo aiutando Brand e trasformatori in questo obiettivo.
EPR: responsabilità estesa del produttore
ESPR: ecodesign come requisito di mercato
CSRD: rendicontare richiede dati “difendibili”
Fare circolarità
con Re.Nova
In Re.Nova non ci limitiamo a produrre polimeri riciclati, ma definiamo il processo produttivo riducendone l’impatto e coinvolgendo, in un’ottica di trasparenza, tutti gli stakeholder.
Questo approccio ci consente di sviluppare progetti concreti di circolarità applicati al prodotto finito, sia in ottica open loop sia closed loop, a partire dal recupero di scarti, semilavorati e prodotti pre e post-consumo.
Operativamente questo si traduce in:
Impatto ambientale:
MINUO, dalla misurazione all’azione

Filiera:
Charlie, la rivoluzione trasparente del footwear

Il nostro impegno per la trasparenza della filiera si concretizza nel progetto Charlie: una sneaker bimbo, realizzata seguendo i canoni dell'eco-progettazione e completamente riciclabile, una volta giunta a fine vita. Charlie non è solo un prodotto, ma un sistema ecodesign-driven: dalla progettazione per riciclabilità reale (in linea con ESPR/EPR) fino alla disponibilità di dati pronti per audit.
Il cuore del progetto Charlie è il Passaporto Digitale: accompagna la scarpa lungo tutto il ciclo di vita e rende disponibili dati certificati su origine, processi, riciclabilità e impatti.
LCA
L’analisi Life Cycle Assessment è stata utilizzata per confrontare gli impatti legati alla commercializzazione di granulato plastico destinato alla realizzazione di prodotti finiti (ad esempio fondi per calzature), in due scenari:
- granulato vergine 100% prodotto da fonte fossile;
- granulato con contenuto di materiale riciclato (OLIFOUR).
Lo studio ha considerato tutte le principali sorgenti di emissione associate alle diverse fasi del processo, includendo anche le attività a monte e a valle dell’azienda (ad esempio approvvigionamento, trasformazione e commercializzazione dei prodotti).
I risultati hanno evidenziato una differenza significativa tra i due scenari, mostrando una riduzione complessiva degli impatti per il granulato con contenuto di materiale riciclato.
In particolare, l’analisi LCA ha permesso di dimostrare che i prodotti della gamma OLIFOUR:
riducono la quantità di rifiuti prodotti, grazie al recupero dei materiali di scarto trattati per ottenere materia prima seconda da reimpiegare nella produzione di nuovo materiale. Nel concreto, l’utilizzo di un granulato OLIFOUR con contenuto di riciclato al 100% diminuisce la produzione di rifiuti fino all’87,5% rispetto al metodo tradizionale.


